Diario di Bordo - Redazionale

Il Diario di Bordo del nostro Cinema 

a cura di Riccardo Checchin


CineINCONTRO… che PASSIONE!

“Nessun posto è bello come casa mia” – da Il Mago di Oz, 1939 … o meglio ci piacerebbe dire, nessun posto è più bello del Cinema Incontro!  ... vogliamo partire proprio da questa grande citazione di un film che ha fatto la storia del mondo del cinema, per raccontarvi la nostra storia, un piccolo cinema in provincia di Varese che in un anno cinematografico ha praticamente raddoppiato la proposta filmografica… <<cosa, che cosa…?>> ci verrebbe subito da dire, ed ebbene sì, quest’anno il Cinema Incontro ha incrementato di quasi il 72% la proposta cinematografica offerta ai suoi spettatori, con ben 50 pellicole in poco meno di 38 settimane, ben oltre 15 prime visioni nazionali e 10 film in rassegna di qualità, oltre 50 volontari impegnati per 9 mesi di servizio tra cui proiezionisti e cassieri, baristi e maschere, senza dimenticare chi segue la parte amministrativa e contabile e l’insieme di tutto questo non poteva fare altro che confermare i nostri dati in costante crescita, arrivando anche quest’anno a sfiorare la quota dei 10.000 spettatori! Ma pensate più in grande, perché dal 1985 ad oggi nel nostro cinema sono passate più di 130 MILA persone, che fanno della nostra piccola Besnate, una Grande realtà. La Parrocchia si è sempre impegnata su questo fronte, non tanto con grandi aspettative economiche, ma con l’obiettivo di tenere aperto un servizio di primaria importanza per la propria Comunità, investendo nel corso degli anni per ristrutturare e adeguare tecnologicamente il Cinema Incontro. VI aspettiamo  per la riapertura ;)

R.

09/07/2017


Buon compleanno...digitale!

Ben 3 anni fa ero li, sul palco del Cinema Teatro Incontro con Mons Franco Agnesi (vicario episcopale), Don Ciapparella Remo (il nostro parroco) per inaugurare quella che, per la nostra Sala della Comunità, sarebbe diventata la rinascita con il cinema digitale. Da quel giorno sono passati oltre 20.000 spettatori, con incrementi percentuali sorprendenti.

Scegliere una Sala Della Comunità come cinema di fiducia non è solo una scelta conveniente, ma anche un forte sostegno e impegno etico nei confronti del TUO TERRITORIO. Le Sale della Comunità sono un forte ponte di collegamento tra la cultura e i suoi spettatori. W il nostro cinema! W la nostra Comunità! W i nostri (50) volontari! #ACEC Milano #ACEC #Besnate #DigitalCinema

 

Riccardo Checchin

16/02/2017

 


Nuovo Cinema Parrocchiale!

In Lombardia sono 271 sale con cartelloni diversificati e pubblico in crescita Un presidio culturale per periferie e piccoli centri.

Nuovo Cinema Paradiso o Nuovo Cinema Parrocchiale? Iniziamo questo articolo con una citazione cinematografica d’effetto che non può che portare alla memoria il celebre film – premio oscar- di Tornatore… ma non solo, perché il titolo richiama anche un interessante articolo apparso sul “Corriere della Sera” del 25 gennaio 2016 e che riportiamo di seguito:

Sono realtà a metà fra la piazza e la chiesa, un po’ circolo culturale e un po’ struttura pastorale, frequentate da giovani studenti, appassionati cinefili e famiglie. Chiamarli cinema parrocchiali è oramai riduttivo. Sono le sale della comunità e in Lombardia ce ne sono 271, la più alta concentrazione d’Italia (807), distribuite soprattutto fra le province, di Milano, Monza, Varese e Bergamo.

L'immagine può contenere: 3 persone, persone in piedi e spazio al chiusoMentre nel centro di Milano chiude lo storico cinema Apollo, gli addetti di Acec, l’associazione esercenti cinema cattolico, registrano una loro riscoperta, soprattutto da parte di chi vive in periferia o fuori dalle grandi città. I prezzi concorrenziali del biglietti (6 euro la media) d’ingresso funzionano da richiamo, ma stando alle parole di don Gianluca Bernardini (47 anni – in foto), presidente Acec Milano e referente per la Diocesi di Milano, chi le frequenta una volta, poi torna. «Pochi giorni fa ho ricevuto una mail di un padre di quattro figli — commenta don Gianluca — Mi chiedeva la programmazione completa della sua zona. Il costo contenuto dell’ingresso è sicuramente un elemento di attrazione, ma abbiamo un pubblico affezionato che sta crescendo».

 Il rapporto fra cinema e chiesa è storicamente molto stretto e oggi Acec vanta un sito internet, un periodico specializzato e un’applicazione per telefonini. «L’idea che abbiamo di sala è di un luogo di incontro e di cambio — prosegue don Gianluca —, la programmazione cinematografica non include solo film, ma anche spettacoli teatrali, concerti e incontri». La sala della comunità come luogo cult. O presidio culturale, concentrato soprattutto nelle periferie urbane, dove le sale stanno diventando punto di riferimento per pensionati e ragazzi, famiglie e single. Secondo don Gianluca, una parola più ogni altra riassume meglio il loro punto di forza: «resilienza», trasformare la crisi in un’opportunità. Nonostante la presenza massiccia di volontari e la proprietà degli immobili, coprire i costi di gestione è però complicato, ma la sfida potrebbe essere resa più abbordabile dalla nuova legge sul cinema. I giovani volontari di Cinema Incontro, sala di Besnate, in provincia di Varese, la attendono come la manna. Nel 2012 il cinema era sull’orlo della chiusura: film datati, sedie scomode, impianto antico e un affluenza di 2.500 presenze in un anno, mai così pochi. In tre anni, grazie anche a un finanziamento da 70 mila euro di Regione Lombardia, i volontari, età media 20 anni, l’hanno rimessa a nuovo e nel 2016 hanno staccato 16 mila biglietti.  «I conti vanno decisamente meglio — commenta Riccardo Checchin, il responsabile —. Il nostro cinema ha 85 anni, è uno dei più antichi della zona, ed è sempre stato un punto di riferimento per il territorio, era un peccato lasciarlo andare».

Al cine teatro San Giuseppe di Brugherio, in provincia di Monza, le presenze del 2016 sono state 80 mila, a fronte di un volume d’affari di 700 mila euro l’anno. La sala della parrocchia di don Vittorino Zoia conta oltre 600 posti, 350 giorni di programmazione l’anno, quattro dipendenti part time e oltre 100 volontari. Una vera e propria azienda culturale. «Variare la programmazione è la parola d’ordine — spiega Angelo Chirico, il responsabile —. Film nuovi e d’essai, spettacoli teatrali, incontri nel foyer, progetti con le scuole».

 La polivalenza è la formula adottata anche dai volontari del cine teatro Excelsior di Cesano Maderno, che in tre anni sono riusciti a portare al cinema centinaia di bambini con le «cine merende». «È stata un’idea di accesso — conclude Manuel Tarraso, il direttore —. Abbiamo iniziato con due appuntamenti a stagione e adesso sono 12». Succhi di frutta, merendine e un bel cartone animato.

Riccardo Rosa – Giornalista del Corriere della Sera.

L'immagine può contenere: 4 persone, sMS

 

Il Cinema Incontro di Besnate gode quindi di ottima salute, e di anno in anno macina una percentuale di spettatori sempre più ampia. Pesiamo solo al dato del sito internet, che in media viene visitato oltre 60.000 volte con una permanenza media di 2.30 minuti (che è significativamente alto!), senza dimenticare le convenzioni adottate per l’utilizzo dei buoni per i 18enni (la famosa 18app) per spendere fino a 500 di cinema; la carta del docente, destinata agli insegnanti e i buoni Essselunga per vedere i film gratis.

Il segreto – lo ripetiamo quasi allo sfinimento – è la preziosa, presente e immensamente inestimabile collaborazione di tutti i volontari. Il bello del mettersi in gioco nella missione culturale che è stata affidata alla nostra Comunità parrocchiale, proprio perché è attraverso il nostro impegno sociale che possiamo essere “testimoni” di un messaggio più grande, di una “buona notizia” che è quella del Vangelo.

L'immagine può contenere: 12 persone, persone sedute, tabella e spazio al chiuso

 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.Il 27 febbraio partirà anche la nuova edizione del Cineforum2017, 6 appuntamenti – tutti al lunedì - che vedranno la proiezione delle migliori produzioni internazionali introdotte e commentate da persone competenti ed esperti di cinema (e con la partecipazione speciale di Alberto Pellai. Ecco di seguito l’elenco dei film il 27/02 Sully, ilm del 2016 diretto da Clint Eastwood, con protagonista Tom Hanks, il 06/03 Captain Fantastic, film del 2016 scritto e diretto da Matt Ross, protagonista del film è Viggo Mortensen, che interpreta il ruolo di un padre fuori dagli schemi; il 13/03 Room, un film del 2015 diretto da Lenny Abrahamson. È stato presentato al Toronto International Film Festival 2015 nella sezione Special Presentation, dove ha vinto il People's Choice Award come miglior film; il 20/03 Sing Street è un film del 2016 scritto e diretto da John Carney. Tra gli interpreti principali figurano l'esordiente Ferdia Walsh-Peelo, Aidan Gillen, Maria Doyle Kennedy e Jack Reynor; il 27/03 Lion - La strada verso casa è un film del 2016 diretto da Garth Davis. Basato sul libro di memorie La lunga strada per tornare a casa, il film racconta la storia vera di Saroo Brierley, interpretato da Dev Patel ed infine il 03/04 Paterson è un film del 2016 scritto e diretto da Jim Jarmusch, con protagonista Adam Driver.

 

 Ti Aspettiamo!

 

Riccardo Checchin

01/2017

 


“Il cinema è composto da due cose: uno schermo e delle sedie. Il segreto sta nel riempirle entrambe.”

…è così che affermava qualche anno fa il regista-attore toscano Roberto Benigni, e a ragion veduta come dargli torto? Certo, quando parliamo di una SdC (Sala della Comunità – ndr.) il segreto è indubbiamente più di uno, e vede al centro il connubio del Volontario (che si prende a cuore la sala affidatagli) unitamente all’Azione Pastorale che ogni sala è chiamata a svolgere, perché come sempre diciamo, si vede nella Sala della Comunità una finestra aperta per dialogare col mondo e nel cinema uno straordinario strumento narrativo capace di raccontare la vita, gli affetti, le paure e le speranze, i dubbi e la fede degli uomini e delle donne di oggi.

Spesso mi sono sentito dire e chiedere se il passaggio al Cinema Digitale e in generale il continuare a tenere aperto un cinema di provincia - come il nostro a Besnate - possa ancora avere senso, soprattutto a ragion del debito economico che, sempre per venire incontro ad un’esigenza della NOSTRA COMUNITA’, stiamo affrontando con enormi sacrifici… ebbene, In considerazione dell’utilità che questa struttura pastorale può avere per la missione della Chiesa, è necessario invertire la tendenza che ha portato in questi ultimi anni molte comunità a privarsi di spazi così importanti, alienando le sale o cambiandone la destinazione d’uso. Trascurare questo spazio di azione pastorale sarebbe segno di scarsa attenzione ai nuovi contesti sociali e culturali, un mero ragionamento nel breve periodo che in realtà si ripercuote necessariamente a lungo termine, come già si affermava nella nota pastorale del 1982 (34 anni fa!) : “Una posizione rinuciataria è, non soltanto autolesionista, ma è anche gravemente lesiva di una presenza qualificata della Chiesa e dei suoi figli in settori, come quelli della cultura e dello spettacolo, aventi una forte potenzialità di aggregazione e di spinta”. Ed è per questo che tutt’oggi siamo qui, sperando di portare avanti un Progetto per la nostra Comunità, per non privarla di grandi strumenti di aggregazione ed evangelizzazione, con la speranza che il futuro ci possa riservare momenti belli, forti e felici per una Comunità che nel tempo, ha saputo vedere lontano.

 

Cari Spettatori, anche quest’anno cinematografico sta volgendo al termine e come consuetudine di questi anni, è mio compito mettere alla luce anche qualche numero che indubbiamente ci permetterà di capire la direzione in cui si sta muovendo la nostra Sala della Comunità. Il numero di spettatori è in continua crescita, anche quest’anno possiamo vantare un incremento percentuale per media proiezione del 15%, e oltre 14.000 biglietti emessi da febbraio 2015, che fanno pertanto di quest’anno cinematografico, il migliore di sempre. Sono dati senz’ombra di dubbio più che entusiasmanti, che finalmente dopo 4 anni di duro lavoro ci permettono di riposizionarci nella piazza della sale cinematografiche della nostra provincia, così come lo sono i nostri competitors. 

Il maggior sostegno è quello dei nostri Spettatori, che pur avendo a disposizione una discreta opportunità di altre sale, continuano a scegliere il Cinema Incontro per la semplicità e qualità complessiva della proposta cinematografica, che non è solo composta dalla mera scelta dei film, ma vede al suo interno tanti fattori interdipendenti operanti all’unisono, tra un “beep” del nuovo sistema di obliterazione digitale dei biglietti e un “Buona Visione” lasciato con un sorriso. Senza dimenticare che con un bottino di oltre 3500 spettatori, siamo stati la seconda sala migliore del circuito ACEC LOMBARDIA (Associazione Cattolica Esercenti Cinema) per il film di Checco Zalone, QuoVado?, che racchiude oltre un centinaio di sale.

 

Dall’altro lato, non posso però esimermi dal raccontarVi anche dei grandi sforzi che stiamo facendo per venire incontro alle nuove normative di sicurezza richiesteci dai Vigili del Fuoco e dalla Commissione di Vigilanza dei locali di Pubblico Spettacolo, e così, a mero titolo esemplificativo vi riporto alcune voci: 

 

 

 

  • Installazione del sistema di evacuazione sonora di emergenza (6.500 €);
  • Nuovo adeguamento e implementazione impianti rilevazione incendi di emergenza (15.000 €);
  • Implementazione impianto di illuminazione di emergenza, in aggiunta a quello esistente (2500 €);
  • Corso Anticendio di rischio medio a 10 responsabili di sala (1.600 €);
  • Sostituzione maniglioni antipanico con modelli marchiati CE (1.000 €);
  • Consulenze di progettazione, assistenza, verifica e uscite a domicilio (13.000 €);
  • Lavori vari su impianto elettrico (2.000 €);

 

A cui si aggiungono ora i controlli semestrali dei svariati impianti installati, pari a circa 1.500€ per poter operare a norma di legge.

Ovviamente le domande potrebbero essere molte, soprattutto quando si parla di una struttura come la nostra che – uscita da una recente ristrutturazione del 2000 (che al 2016 sono già 16 anni orsono) – ci ha letteralmente investito comportando non poche fatiche.

La risposta si trova nel mare magnum delle normative sulla sicurezza che sono mutate negli anni, e complice la realizzazione dell’ala nuova della Scuola Materna, che concretamente non ha toccato parti interne alla sala, ma ne ha “modificato” parte delle vie di esodo: in realtà è più un allungamento/trasformazione di quanto già esistente del vecchio portico, che una volta ultimato e chiuso con vetrate e porte a vetri, fa si che per normativa si debba richiedere il parere della suddetta commissione di Vigilanza, la quale ha così richiesto l’adeguamento normativo con i lavori (di cui una parte) sopra riportati.

Non possiamo fare altro che chiedervi di sostenerci anche per il prossimo anno, semplicemente passando una serata con noi al cinema, dove tra un popcorn e l’altro saprete sicuramente passare una bella serata di grande emozione e divertimento.

 

 

Per concludere, volevo ringraziare quanti collaborano con la nostra sala della comunità, con compiti diversi e tutti estremamente indispensabili: Il primo ringraziamento va a tutti i volontari, e in particolare le nostre Maschere/cassieri, e quindi Monica, Anna, Laura, Claudia, Giovanna, Emiliano, Emanuele, Roberto, Ema, Roby, Antonio, Marco, Manuel, Roberta, Aldo, Antonio, Carla, Elena, Carmine, Viviana, Sergio, Elvira, Claudio, Maurizio, Enzo, Carmela, Roberta, Cristina, Antonella, Claudia, Anna, Andrea, Elisa, Beatrice, Chiara e Angelo (spero di non aver dimenticato nessuno); Il secondo ringraziamento va ai mitici proiezionisti e responsabili di sala come Davide, Paolo, Pierluigi, Domenico, Stefano, Claudio, Gabriele, Marco; Il terzo ringraziamento va a Corrado per la gestione turni, ad Angelo per il servizio di gestione flussi di cassa e ad Alessio per la gestione contabile e SIAE; Il quarto ringraziamento va a Matteo, Andrea e Federico, che in quest’anno hanno prestato il loro servizio per gli eventi extra-cinema, come conferenze, teatro, musical, concerti; Il quinto ringraziamento va a Gianni e Samuele, senza i quali non saremmo andati molto lontano, che hanno condiviso con il sottoscritto le gioie e le fatiche della gestione operativa della sala, il passaggio al sistema Digitale, i lavori di adeguamento normativo e la costante (e incessante) manutenzione ordinaria della sala, che ogni anno riserva grandi sorprese.

 

Il sesto ringraziamento va a Don Remo, che fin da subito al suo arrivo ha creduto ciecamente nel grande valore pastorale e delle sfide tecnologiche, umane e finanziarie che indubbiamente avremmo dovuto affrontare negli anni a venire.

 

Infine voglio ringraziare le nostre Comunità, perché hanno creduto nel progetto che saremmo andati ad intraprendere, e tutti quanti coloro che non ho citato, ma che hanno collaborato sempre con lo spirito di gratitudine e gratuità che ci contraddistinguono nello spirito del Vangelo…ovviamente l’invito è aperto a tutti quanto desiderassero collaborare e iniziare questa grande avventura ;)

 

 

 

 

 

 

 

Riccardo Checchin

06/2016

 


 

Ciao Luigi!

Un pensiero sincero e di affetto al Sig Luigi Manfredotti, per una vita dedicata al mondo del cinema e sempre impegnato nel sociale per la sua Comunità Parrocchiale di Gallarate. È stato programmista e proiezionista per la nostra Sala fin dagli anni 90 e ne ha seguito la ristrutturazione del 2000.

Un sincero grazie per una persona che ha sempre speso molto per noi e che ci portava sempre nel cuore.

Ciao Luigi, ti ricorderemo sempre. 
Il tuo cinema.

02/2016

 


 

Ebbene si, a Besnate c’è un cinema… o forse qualcosa di più!

 

Il 2016 è iniziato nel migliore dei modi: il trittico dei film delle feste, Chiamatemi Francesco, Star Wars 7 e Quo Vado? sono stati davvero una scelta azzeccata per il nostro caro cinema. Era solo il 2012 quando abbiamo deciso di riprendere in mano le sorti della sala della nostra parrocchia, il cambiamento verso un nuovo stile era necessario per poter far riscoprire questa preziosa risorsa. Le difficoltà sono state tante, dalla necessità del cinema digitale, al dover intervenire su impianti elettrici e antincendio-sicurezza che ha ritardato l’apertura di questo anno cinematografico solo a metà ottobre, con mille sforzi… possiamo definirla una vera sfida avendo a disposizione veramente poche risorse… o meglio, poche risorse economiche, perché la vera risorsa della nostra sala sono i suoi oltre 55 protagonisti, che si dividono il compito tra maschere, proiezionisti e baristi (pensate che ora abbiamo anche una squadra antincendio per intervenire in caso di emergenza, composta esclusivamente dai nostri volontari!).

 

 

A distanza di 4 anni possiamo iniziare a tirare le somme dei sacrifici fatti, potendo contare numericamente su un incremento di spettatori di quasi il 40%, toccando punte di 9000 spettatori all’anno.  Il discorso che vorremmo affrontare è proprio su questi spettatori, quanti effettivamente sono della nostra Comunità? La risposta che si basa su un campione di riferimento, ci dice che sono 4 spettatori su 10 sono di Jerago-Orago-Besnate, scendendo a 2 su 10 se guardiamo solo il dato besnatese. Una disaffezione nei confronti di quello che possa sembrare solo il “cinema dell’oratorio” che messo in relazione con il multisala di turno, sminuisce a prescindere la sala di paese, purtroppo. A dirlo però non è il sottoscritto che può sembrare di parte, ma sono le centinaia di persone, (se non migliaia) che anche in quest’ultima occasione per la pellicola di Zalone, campione di incassi, hanno lasciato ai vari volontari che svolgono servizio di maschera, proiezione e addetto bar, distese di complimenti, quasi con un pizzico di invidia per non aver anche loro una sala e un posto dove trovarsi insieme, con la semplicità, l’accoglienza e convenienza  che fanno da discriminante nei confronti dell’esercizio commerciale fine a se stesso.

Un dato che tenevo a precisare è quello su costo del cinema digitale, spesso riportato in modo approssimativo. Il costo complessivo dell’ammodernamento è di circa 60.000 euro, con cui si è fatto fronte:

  • 36.000 tramite l’aggiudicazione del bando sul cinema di regione Lombardia (di cui 9000 a fondo perso e i restanti in restituzione decennale)

  • 16.000 di tax credit digitale, ovvero un credito d’imposta nei confronti dello stato, pari a 16.000 euro;

  • 14.000 accantonamenti precedenti-utile degli anni precedenti;

Certo,  scegliere una Sala della Comunità come cinema di fiducia non è solo una scelta conveniente, ma anche un forte sostegno e impegno etico nei confronti del TUO territorio, della TUA comunità e della TUA parrocchia.

Ebbene si, basterebbero quelle migliaia di spettatori in più per sostenere più felicemente anche le attività in parrocchia, per poter investire in cultura, strutture e per la missione caritatevole della Chiesa.

“Perché tenere ancora aperta una sala della comunità? Perché fare ancora cinema e teatro in parrocchia? Perché un volontario credente dovrebbe impegnarsi in ambito culturale? Evidentemente non per ragioni di tornaconto economico, ma perché si vede nella Sala della Comunità una finestra aperta per dialogare col mondo e nel cinema uno straordinario strumento narrativo capace di raccontare la vita, gli affetti, le paure e le speranze, i dubbi e la fede degli uomini e delle donne di oggi.”

 

 

Il concetto di sala della comunità non è un modo diverso per indicare la tradizionale sala cinematografica parrocchiale. Esso racchiude la riscoperta di una vocazione propria della comunità ecclesiale, chiamata ad un dialogo franco e aperto nei confronti del mondo e della cultura di oggi.La sala della comunità deve diventare luogo di confronto, di partecipazione e di testimonianza, espressione di una comunità viva e dinamica. .Ed è proprio su questo che vogliamo puntare, perché una chiesa poco attenta a questa realtà, non troverebbe la sua piena realizzazione.Tutto questo spero possa essere il punto di partenza, o meglio, di ripartenza per il nostro Cinema Incontro, che poggia le sue basi dal 1931 e che in questi 85 anni di vita sappia davvero essere il perno della nostra comunità, una comunità attenta che sa riconoscere il valore intrinseco di chi ci ha speso, spende e spenderà energie per la nostra Besnate e oggi per le nostre 3 Comunità.

 

E allora, forza… Vi aspettiamo come sempre, ogni fine settimana.

www.cinemaincontro.com

 

 

 

 

 

Riccardo Checchin

01/2016


Cinema Incontro…Molto più di un cinema…

Una sala cinematografica piccola e modesta, stretta tra due edifici, l'Oratorio e la Scuola Materna. Ecco come appare il Cinema Teatro Incontro ai passanti, quando riescono a voltare lo sguardo intercettando l'insegna. E' solo osando varcare la porta a vetri dell'ingresso che si scopre un ambiente abitato da tanto fermento e passione. E forse non poteva che essere così, perché i bambini, gli adolescenti, i giovani che vivono e crescono intorno al cinema, motivano, richiamano gli adulti a stare insieme, a collaborare, a rinnovare.

Il Cinema Teatro Incontro è così, rinato di recente nel suo look e nelle continue proposte innovative sia nella strumentazione tecnologica che nei contenuti, è vicino alla realtà concreta dei nostri giorni, proponendo esperienze culturali di qualità ad un prezzo accessibile.

Oltre alla programmazione ordinaria, si è concluso con un grande successo, l'appuntamento con l'edizione primaverile della rassegna di Cineforum, dal titolo “Rinascite”.

L'iniziativa, partita il 20/04 per quattro lunedì, è nata dalle idee e dalle risorse messe in comune dalla Parrocchia, l'Amministrazione Comunale e l'Associazione di Psicologi “Altra Psicologia”, con il sostegno della Fondazione Comunitaria del Varesotto ONLUS.

Il risultato della stagione cinematografica 2014/2015 è sotto l’occhio di tutti, un cineforum con più di 400 spettatori, ed oltre 7000 da settembre a giugno, per un trend che da 4 anni è in continua crescita per la nostra Sala della Comunità, che grazie alla preziosa collaborazione di oltre 60 volontari, riesce sempre ad offrire un ventaglio di proposte cinematografiche degne delle sale più blasonate, giungendo ad oltre 250 proiezioni ad anno cinematografico.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il nuovo sito internet www.cinemaincontro.com

Molto più di un cinema…

 

Riccardo Checchin

06/2016

 


Sale della comunità... ovvero?

Cari Besnatesi, Il  nostro “Cinema Incontro” è una realtà sorta nel 1931 (il 12/11 scorso abbiamo spento 83 candeline), quando ancora un film era sinonimo di pellicola e il proiezionista era un vero e proprio “macchinista” che doveva eseguire un lavoro ad opera d’arte per garantire una proiezione ottimale. Adesso è tutto cambiato: con un solo tasto si avvia la proiezione all’interno di un hard disk di piccole dimensioni. Anche la sala ha saputo stare al passo coi tempi: moderna, accogliente, tecnologica ed efficiente. Una cosa è rimasta tale e quale però, la passione e la dedizione dei volontari. Sì perché è un grosso punto di forza e risorsa, sempre disponibili al servizio degli altri. Con il termine “Sala della Comunità” vogliamo intendere proprio questo: l’uomo è come una parabola, aperto ai segnali che arrivano da ogni dove.

Il compito delle Sale della comunità è questo, proprio perché anche il rapporto tra fede e cultura sia proficuo e non meramente ideologico. Organizzare una proiezione è un compito di grande responsabilità:  dalla scelta dei film in modo che possano rappresentare il nostro stile, alla cura della sua pubblicizzazione, per far si che il prodotto culturale che vogliamo proporre ai nostri spettatori, sia di qualità. La SdC si pone la missione di avere un ruolo centrale alla crescita umana e culturale delle persone che la vivono da animatori o da utenti, della comunità Cristiana in cui è inserita e nel territorio sul quale la sala opera. Un compito possibile non solo grazie alla buona volontà, ma anche grazie a progetti in dialogo con la comunità e il territorio, formando volontari ed operatori. Una realtà che siamo chiamati a VIVERE e che cerchiamo ogni giorno di migliorare per rendere sempre di più ampia fruizione, certi che il Cinema sia un’opportunità culturale per tutti.

 

Riccardo Checchin 

11/2014