Approfondimento Tecnico

 

RCF HDL50-A

Ad attirare molta attenzioni nello stand dell’emiliana RCF alla recente fiera ProLight+Sound sono stati i nuovi piccoli sistemi di mixaggio digitale a rack della serie TM – di cui parleremo in altre colonne – ma sono state presentate diverse novità importanti anche tra i diffusori acustici. Tra questi, i nuovi monitor della serie ST, il nuovo diffusore a colonna TTL6-A, a tre vie ed utilizzabile in array verticali di due unità (a proposito dei quali c’erano delle demo periodiche al Live Sound Arena, all’esterno) e, infine, il nuovo modulo line array della serie D-Line, HDL50-A. Quest’ultimo forse si dimostrerà tra le novità più rilevanti di quest’anno, perché è progettato per offrire la potenza di un sistema di grande formato e la tecnologia di controllo tramite rete RDNet dei sistemi amplificati RCF a prezzi molto competitivi.
HDL50-A è un modulo a tre vie con elaborazione del segnale e amplificazione integrate. Il cabinet è costruito in materiali misti: multistrato di betulla e polipropilene. Questa tecnica di costruzione, in combinazione con l’uso di trasduttori con magneti al neodimio, conferisce al diffusore un peso molto ridotto (48 kg) rispetto alla pressione sonora che può erogare.

hdl50aIl singolo modulo HDL 50-A incorpora due woofer da 12" a lunga escursione, con magneti al neodimio. Questi sono montati in una configurazione bipolare, con quattro mid-range da 6" (sempre con magneti al neodimio) e due driver a compressione ND850 accoppiati ad una guida d’onda RCF di nuova progettazione, che impartisce una dispersione di 90° (orizz.) x 10° (vert.) e, secondo il costruttore, crea un fronte d’onda isofasico a partire dai 700 Hz. I due driver a compressione, con diaframma di titanio puro da 3", uscita da 2" e bobina da 3", consentono di fissare il punto d'incrocio medio-alto ad una frequenza piuttosto bassa, 800 Hz, mantenendo così la maggior parte della gamma vocale su una singola via.
HDL 50-A incorpora tre moduli d’amplificazione operanti in classe D: uno da 800 W continui per i due driver, uno da 1400 W per i quattro mid-range e uno da 2200 W per i due woofer da 12''. Ogni via è in grado di erogare un SPL massimo di 140 dB. L’elettronica a bordo include l’elaborazione del segnale tramite un DSP che opera a 32 bit a virgola mobile e a 48 kHz. La configurazione e il monitoraggio del sistema viene effettuata tramite la rete proprietaria RCF RDNet.

ARTICOLO TRATTO DA: https://www.soundlite.it/news/item/1288-rcf-hdl.html


ProLights Jade

jade standTra i tanti prodotti presentati da ProLights in occasione della fiera di Francoforte quest’anno c’è Jade, una nuova testa mobile ibrida spot/beam/wash. Utilizza come sorgente luminosa una lampada a scarica ad arco corto Osram Sirius HRI da 280 W con riflettore integrato. Questa lampada ha una temperatura colore nativa di 7800 K ed è in grado di emettere un flusso luminoso fino a 11.500 lm.
Jade incorpora un sistema ottico con una gamma di zoom molto ampia, che consente al proiettore di operare in modalità Beam (2°÷10°) e modalità Spot (5,5°÷23°) con proiezioni nitide in tutta la gamma. Si può, inoltre, utilizzare questo motorizzato per emulare un proiettore wash, combinando lo zoom con un effetto frost e applicando uno di 13 filtri della ruota colore (compresi due diversi filtri CTO ed un filtro UV).
Il proiettore è in grado di emettere un illuminamento di 98.850 lx su un campo con diametro 68 cm ad una distanza di 15 m in modalità beam. In modalità spot, con lo zoom alla massima apertura, può illuminare un campo di diametro 2,15 m con 2562 lx ad una distanza di 5 m.
Il gruppo ottico offre un controllo di messa a fuoco motorizzato con funzione di autofocus. Lo zoom motorizzato è in grado di passare da 2° a 10° in 1,8 s in modalità beam, e da 5,5° a 23° in 2,1 s in modalità spot.
Jade utilizza un dimmer lineare da 0-100% e dispone di uno shutter meccanico indipendente in grado di effettuare effetti stroboscopici fino ad 8 flash/s.
Per quanto riguarda gli effetti, Jade include una ruota con 14 gobo statici dedicati alll’utilizzo a mezz’aria in modalità beam, mentre un’altra ruota dispone di nove gobo rotanti per la proiezione in modalità spot. Incorpora, inoltre, due prismi rotanti: uno circolare da otto facce ed uno lineare da sei facce. Un filtro frost completa la dotazione.
Il proiettore è controllabile in quattro diverse modalità DMX, da 14, 16, 22 o 23 canali, ed è compatibile con il protocollo RDM per l’indirizzamento da remoto, l’inversione del display, l’inversione X/Y ed altri parametri. Attraverso RDM si possono, inoltre, monitorare informazioni sullo stato del proiettore, la lampada e l’alimentazione.
Jade offre un’escursione in pan di 630° (in 2,8 s), ed in tilt da 265° (in 1,8 s).
Questo compatto proiettore incorpora un alimentatore in grado di accettare alimentazione da 100÷240 V AC a 50/60 Hz. Presenta un assorbimento nominale in potenza di 423 W e pesa 18 kg.

ARTICOLO TRATTO DA: https://www.soundlite.it/news/item/1304-prolights-jade.html


Yamaha TF Series

Alla fiera ProLight+Sound a Francoforte, lo scorso aprile, lo stand di Yamaha ha ospitato il debutto europeo della nuova console digitale ammiraglia, PM10 Rivage, e ha presentato un interessante rack I/O Dante, con conversione di formato e che accetta più di 30 modelli di scheda Mini-YGDAI. Oltre a questi, c’è stata la presentazione di una nuova serie di console digitali compatte che si posizionano al di sotto rispetto ai modelli della serie QL.

La Serie TF comprende tre modelli. TF1 dispone di 17 fader, 16 ingressi microfonici e 40 canali di mixaggio con elaborazione completa. TF3 incorpora 25 fader e 24 ingressi microfonici, mentre è in grado di gestire 48 canali in mixaggio. TF5, il modello più grande, incorpora 33 fader e 32 ingressi microfonici, ed è sempre in grado di gestire 48 canali di mixaggio con elaborazione completa. Ognuno di questi modelli dispone di 8 gruppi DCA, 8 aux mono, 6 aux stereo, un bus stereo ed un bus sub. Tutti incorporano, inoltre, 16 uscite analogiche. Queste console operano ad una frequenza di campionamento di 48 kHz.


tf1 frontLe console della Serie TF utilizzano i preamplificatori microfonici D-Pre, con impostazioni memorizzabili. Per facilitarne l’utilizzo, Yamaha ha collaborato insieme ad Audio-Technica, Shure e Sennheiser per sviluppare una grande quantità di preset (guadagno, EQ e dinamiche) adatti ai modelli di microfoni più comuni di questi costruttori, per diverse tipologie di sorgenti sonore. Altre impostazioni preset sono state create, per diverse applicazioni, insieme a rinomati fonici internazionali. Una nuova funzione, che compare per la prima volte in queste console, è il “Gain Finder”, pensata per assistere gli utenti con meno esperienza nell’impostazione del guadagno ottimale per ogni canale.
Un approccio simile è stato adottato per quanto riguarda le uscite: le console sono programmate con una serie di preset appositi per diffusori amplificati Yamaha e per varie applicazioni, compresi gli IEM.
Ogni console TF ha uno schermo touchscreen che offre il controllo multitouch dei parametri come, ads esempio, le curve di equalizzazione. Utilizza un sistema “1-Knob” per le regolazioni delle dinamiche e delle EQ, sistema che consente il controllo di questi parametri agendo su un singolo encoder.


tf5 rearPer quanto riguarda la registrazione, le console TF supportano 34 canali in registrazione e 34 canali in riproduzione, via USB, tramite un PC esterno che esegue Nuendo Live. È anche possibile la registrazione e riproduzione di due tracce con un semplice dispositivo di memoria USB.
Oltre ai due processori dinamici e l’equalizzatore parametrico su ogni canale, il DSP a bordo consente l’uso di otto effetti equivalenti ai processori Yamaha SPX – due dei quali accessibili globalmente e altri sei dedicati agli aux stereo (eventualmente reindirizzabili verso il main bus) – più 10 EQ grafici. Gli aux monofonici e le uscite main dispongono degli stessi EQ parametrici già disponibili sugli gli ingressi, più un equalizzatore grafico Flex12 da 31 bande.


tio1608dLe console della Serie TF sono predisposte per la scheda Dante D-NY64 (disponibile a breve) che consente alla console di inserirsi in una rete Dante, con 64 canali in ingresso e 64 canali in uscita. Per la serie sarà poi disponibile l’unità d’ingresso/uscita in remoto Tio1608-D (16-in/8-out). L’uso di quest’unità con una console TF5 consentirà la creazione di un sistema stage-box/mixer con un totale di 48 ingressi e 24 uscite, inclusi quelli sulla console.

 

ARTICOLO TRATTO DA https://www.soundlite.it/news/item/1302-yamaha-tf-series.html