Approfondimento Cinematografico

 

Il nostro approfondimento cinematografico, per una pausa Caffè!


10/12/2018

Questa settimana vi aspetta Smallfoot- il mio amico delle nevi, una divertente storia tratta dal libro di Sergio Pablos intitolato Yeti Tracks. Non mancate.

 


SMALLFOOT- IL MIO AMICO DELLE NEVI

Il film racconta le avventure della comunità di Yeti che vive pacifica sulla montagna sorretta da nubi in cima all'Himalaya. Queste creature credono che oltre quelle nuvole il mondo sia finito, ma alcuni brillanti giovani non sono d'accordo e confutano gli insegnamenti delle Pietre, che rappresentano la Legge della comunità. Gli Yeti dovranno cambiare prospettiva quando Migo, un giovane del gruppo, incontra un uomo, ossia uno Smallfoot.

Migo non viene preso sul serio, anche perché gli Yeti temono gli Smallfooot; Migo, però, non si dà per vinto e scende al di sotto delle nubi verso il territorio degli umani. In questo film sono le creature delle nevi che hanno paura degli uomini e non il contrario. I nostri protagonisti considerano gli Smallfoot esseri leggendari. La storia, quindi, ribalta completamente i punti di vista: sappiamo che gli uomini hanno sempre temuto gli Yeti, percepiti come esseri mitici.

Il film invita ad accettare la diversità mettendo in discussione le proprie convinzioni e pregiudizi per aprirsi e conoscere altre culture. Il pubblico dei più piccoli apprezzerà sicuramente la musica, i colori e l'intreccio divertente. La grafica e l'animazione, infatti, sono pensati per attrarre i bambini introducendoli a tematiche sociali importanti nella società di oggi.

 

Data uscita:                                04/10/2018

Genere:                                      fantastico, animazione

Paese:                                                           Stati Uniti

Durata:                                       109 min con intervallo di 10 min

Regia:                                         Karey Kirkpatrick e Jason Reisig

 


ANIMALI FANTASTICI I CRIMINI DI GRINDELWALD

Prossimamente

Data uscita:                                   15/11/2018

Genere:                                                 fantastico

Paese:                                Stati Uniti, Gran Bretagana

Durata:                              124 min con intervallo di 6 min

Regia:                                David Yates

 

 


IL GRINCH

Ritornano sul grande schermo le avventure di Grinch, il mostro peloso inventato dal fumettista e scrittore statunitense Theodor Seuss Geisel (conosciuto con il nome di Dr. Seuss). Il Grinch vive da solo in una grotta con il fedele cane Max, dove possiede tutto il necessario per vivere serenamente. Di carattere scontroso, il nostro protagonista non ama particolarmente la compagnia e detesta tutte le feste, in particolare il Natale: in questo giorno le persone lo disturbano con i festeggiamenti e il Grinch ne rimane fortemente irritato.

Per questo motivo il piccolo mostro verde organizza un piano per rubare il Natale ai suoi concittadini: si travestirà da Babbo Natale e insieme a Max, che per l'occasione diventerà una renna, si approprierà degli addobbi e dei regali minando la felicità della piccola cittadina. Il piano architettato dal Grinch si scontra, però, con quello ideato da Cindy-Lou, una simpatica bambina che vuole incontrare Babbo Natale la sera della vigilia per ringraziarlo dell'aiuto dato alla madre. La conoscenza con Cindy-Lou cambierà l'atteggiamento del Grinch, perché il suo cuore non è poi così malvagio.

Il film è tratto dalla fiaba di Geisel How the Grinch stole Christmas (come il Grinch rubò il Natale), pubblicata nel 1957; il libro era illustrato dallo stesso Geisel ed era ambientato nel mondo dei Chi, strani mostricciatoli creati dall'autore stesso e apparsi anche in una fiaba precedente del 1954, intitolata Ortone e i piccoli Chi. Quest'ultima storia è stata portata al cinema dalla Blue Sky nel 2008, società per la quale lavorava l'attuale amministratore della Illumination Entertainment Chris Meledandri, che ha prodotto Il Grinch. Nel 2000 Ron Howard ha girato un primo film dedicato al Grinch, con protagonista Jim Carrey.

 

Data uscita:                                 29/11/2018

Genere:                          animazione, fantastico

paese:                                             Stati Uniti

Durata:                                          90 min con intervallo di 10 min

Regia:                            Peter Candeland, Yarrow Cheney, Matthew O'Callaghan


UN AFFARE DI FAMIGLIA

Osamu è un operaio edile sposato con Nobuyo, impiegata in una lavanderia; hanno un figlio e vivono di piccoli espedienti a causa della povertà. Un giorno Osamu incontra per strada una bambina infreddolita e decide di portarla a casa. La piccola incomincia a vivere con questa nuova famiglia, dato che quella di origine la maltratta. L'opera ha vinto l'ultimo Festival di Cannes e propone diverse chiavi di lettura: l'amore famigliare che si contrappone ai furti messi in atto da Osamu e sua moglie, la povertà di un ceto urbano che non riesce a sbarcare il lunario solo con il lavoro e l'accoglienza di una bambina che sfocia nel rapimento. Il regista Kore-Eda è molto abile nel raccontare vicende famigliari, come ha già fatto con Father and Son e Little Sister. Un affare di famiglia fa capire la complessità che si cela dietro determinate scelte eticamente sbagliate, ma che si possono comprendere in un determinato contesto sociale. La storia viene raccontata attraverso un costante dialogo con gli spettatori.

Data uscita:                               13/09/2018

Genere:                                     drammatico

Paese:                                       Giappone

Durata:                                      121 min

Regia:                                        Hirokazu Kore-Eda


TI PRESENTO SOFIA

Ti presento Sofia è l'adattamento del film argentino Se permetti non parlarmi di bambini!, uscito in Italia nel settembre del 2016. La storia ha come protagonista Gabriele, un papà divorziato che ama moltissimo la figlia Sofia. L'uomo in passato era un musicista rock e ora possiede un negozio di strumenti musicali. Le possibili relazioni con altre donne falliscono nel momento in cui si palesa la presenza della figlia. Un giorno Gabriele incontra una vecchia amica, Mara, ora affermata fotografa; la donna gli rivela di non volere figli. Gabriele è molto innamorato e per non perdere Mara non dice la verità riguardo a Sofia.

L'uomo deve organizzarsi per evitare che Sofia e Mara si incontrino. Le situazioni che si vengono a creare sono molto divertenti, ma dietro l'aspetto esilarante si scopre un lato più serio: la volontà di molte donne di non diventare madri per concentrarsi maggiormente sulla vita professionale e altri obiettivi personali. In questo film Sofia si dimostra una bambina molto intelligente, che comunque non vuole essere relegata in secondo piano. Molto interessante è la contrapposizione tra Mara, donna indipendente, e la madre di Sofia, in attesa di un bimbo dal nuovo compagno: vengono presentati due modelli femminili completamente diversi.

Data uscita:                            31/10/2018

Genere:                                                 commedia

Paese:                                                         Italia

Durata:                                  98 min con intervallo di 6 min

Regia:                                    Guido Chiesa


IL MISTERO DELLA CASA DEL TEMPO

Thriller fantastico per famiglie che ha come protagonista Lewis Barnavelt, un bambino di 10 anni rimasto orfano di entrambi i genitori. Lewis viene affidato allo zio Jonathan, un uomo molto stravagante che vive in un'antica casa piena di segreti. Il bambino esplora la grande casa, dove ci sono oggetti animati che rendono la dimora un luogo attraente, ma anche insidioso. Questa realtà con diverse sfacettature crea un'atmosfera magica in cui spicca la figura della Signora Zimmermann, grande amica dello zio. La donna e Jonathan non sono persone comuni, ma due importanti maghi il cui scopo è quello di capire il misterioso segreto che si cela all'interno della casa.

Il precedente proprietario della dimora, il mago Isaac Izard, era molto amico di Jonathan; i due facevano molti spettacoli insieme, ma la guerra cambia Isaac che al ritorno si trasforma in una persona completamente diversa (il film è ambientato negli anni '50). Isaac muore infine in un incidente durante un esperimento, ma lascia in una stanza un vecchio orologio con un potere speciale. Jonathan e Florence Zimmermann vogliono scoprire l'origine e il significato di questo orologio, il cui ticchettio risuona ogni notte. La missione coinvolge anche Lewis che impara l'arte della magia per aiutare lo zio e crearsi degli amici a scuola.

Il film è tratto dal romanzo La pendola magica, pubblicato nel 1973 e scritto dall'americano John Bellairs, noto scrittore di libri gotici per ragazzi; nel 1979 la storia è diventata una serie televisiva. Lewis è protagonista anche di altri quattordici romanzi. Le scene divertenti stemperano quelle un po' più tenebrose relative agli oggetti che diventano cattivi, alle immagini del cimitero e dei saloni bui. La poltrona animata, il pianoforte che suona da solo, i quadri e i giocattoli viventi arricchiscono l'ambientazione magica rendendo la visione di questo film unica per gli spettatori più piccoli.

Data uscita:                       31/10/2018

genere:                              fantastico, thriller

Paese:                       Stati Uniti

Durata:                                  105 min con intervallo di 6 min

Regia:                        Eli Roth


LA STANZA DELLE MERAVIGLIE

Presentato al Festival di Cannes nel 2017, questo film è molto particolare: la storia racconta le vicende di due bambini sordi nati in anni molto diversi, ma destinati ad incontrarsi a New York. Ben vive nel Minnesota del 1977 e desidera conoscere il suo vero padre, mentre Rose vive nel New Jersey del 1927 e spera di incontrare la sua attrice preferita, Lillian Mayhew. L'esistenza dei piccoli è difficile, perché devono sviluppare gli altri sensi per relazionarsi con il mondo esterno. Il padre di Rose è troppo protettivo e la bimba viene costantemente isolata dagli altri coetanei trovando nella passione per il cinema muto una via di uscita alla sua situazione; Ben è rimasto orfano di madre e spera di ricongiungersi con il papà.

Ad un certo punto il destino riserva ai due bambini l'opportunità di cambiare la loro vita: Rose decide di partire per la Grande Mela con lo scopo di conoscere Lillian, mentre Ben trova tra gli oggetti della madre un indizio per scoprire le proprie origini che lo porta proprio a New York. Il racconto parallelo ambientato in epoche diverse converge nella metropoli, dove tutto può succedere e che rappresenta il simbolo della felicità, anche se piena di pericoli come tutte le grandi città. La narrazione si sviluppa principalmente attraverso musica e immagini creando un viaggio sensoriale per lo spettatore. L'opera è tratta dal romanzo omonimo di Brian Selznick, autore de La straordinaria invenzione di Hugo Cabret.

Il titolo si riferisce ai gabinetti delle meraviglie, oggetto di una mostra sulle origini dei musei a New York che Ben scova in un catalogo dopo la morte della madre. Dentro questo catalogo c'è un biblietto che indica una libreria e che fa maturare nel bambino l'idea di recarsi nella Grande Mela. L'utilizzo di tecniche sensoriali per suoni e immagini è presente anche nel film Hugo Cabret, uscito al cinema nel 2012 e vincitore di sei Premi Oscar. Sia Hugo Cabret che La stanza delle meraviglie omaggiano le potenzialità del cinema che crea un'esperienza unica grazie al sapiente uso della fotografia, della musica e degli effetti visivi: lo spettatore entra in un modo meraviglioso immedesimandosi nella storia.

 

Data uscita:                      14/06/2018

Genere:                            drammatico

Paese:                              Stati Uniti

Durata:                             117 min con intervallo di 6 min

Regia:                               Todd Haynes
 


LA TERRA DELL'ABBASTANZA

Storia di due giovani amici, Mirko e Manolo, che vivono nella periferia di Roma perdendosi in una vita criminale: una sera hanno un incidente e investono un pentito uccidendolo. Il fatto, paradossalmente, li porterà ad essere ben considerati dal clan del quartiere. Il loro desiderio di affermazione li conduce su una strada sbagliata, perché delinquere non è mai la soluzione ai propri problemi esistenziali.

I ragazzi hanno alle spalle famiglie assenti, che non li aiutano nel percorso di crescita. L'insoddisfazione e le problematiche dei genitori vengono vissute e interiorizzate dai figli in modo distruttivo. Mirko e Manolo credono che avere abbastanza dalla vita sia tutto e nel momento in cui i criminali della zona li notano per aver ucciso un loro pentito, quindi un nemico, sentono di valere e di essere importanti.

Il film è molto ben recitato e ha vinto il premio per i migliori registi esordienti ai nastri d'Argento 2018. I personaggi raffigurati sono il frutto di grandi errori e scelte difficili. L'opera fa sicuramente riflettere sull'assenza di valori solidi e sulla fragilità del tessuto famigliare nella società di oggi; i giovani sono la categoria sociale più debole, perché mancano punti di riferimento forti.

Data uscita:                               07/06/2018

Genere:                                     drammatico

Paese:                                       Italia

Durata:                                      96 min con intervallo di 6 min

Regia:                                        Damiano e Fabio D'Innocenzo


LO SCHIACCIANOCI E I QUATTRO REGNI

Dal 31 ottobre in prima visione

Ritorna sugli schermi la splendida favola dello Schiaccianoci, basato sul racconto Schiaccianoci e il re dei topi scritto dal tedesco Hoffman nel 1816 e reso celebre dal balletto del russo Tchaikovsky. La storia ha come protagonista la giovane Clara Stahlbaum, che insieme al padre, al fratello e alla sorella viene invitata a festeggiare la vigilia di Natale a casa del ricco giocattolaio Drosselmeyer. Clara riceve in dono uno scrigno appartenuto alla madre Marie, venuta a mancare di recente; la ragazza segue all'interno dei saloni un filo dorato che la conduce in un mondo magico, ma un topolino le ruba la chiave per aprire lo scrigno. Giunta nel nuovo mondo fatato, Clara cerca invano di recuperare la chiave e conosce il Capitano Schiaccianoci, che le racconta la storia dei Quattro Regni: un tempo sua madre Marie era già entrata in queste terre diventandone la regina, ma ora Madre Cicogna, regina della Terra dei Divertimenti ha cercato di conquistare anche gli altri tre regni, che sono la Terra dei Fiocchi di Neve, quella dei Fiori e dei Dolci. Ora la Terra dei Divertimenti viene chiamata Quarto Regno. Clara cercherà di aiutare gli abitanti di queste terre a riconquistare la libertà, ma non mancano i colpi di scena.

Il film si distingue per scenografie e costumi sontuosi, che caratterizzano l'ambientazione fiabesca, tipica di tutti i fantasy. Molto belli i balletti che raccontano la storia dei regni in una dimensione tipicamente teatrale e il balletto finale interpretato dalla ballerina Misty Copeland. La sceneggiatura unisce il racconto di Hoffman e la versione di Alexandre Dumas del 1845, alla quale fece riferimento il compositore Tchaikovsky e che risulta meno tenebrosa rispetto al testo originale. Hoffman è stato uno dei più importanti autori del Romantiscismo tedesco, al quale si sono ispirati numerosi scrittori gotici; la versione di Dumas resa famosa dal compositore russo è quella più conosciuta dal pubblico. Nel testo della fiaba tedesca la protagonista si chiama Marie e la storia è ambientata la sera di Natale: Marie gioca con un soldatino Schiaccianoci, ma a Mezzanotte un esercito di topi invade gli altri giocattoli, che guidati dallo Schiaccianoci cercano di fermare il Re dei Topi. In questo modo la piccola si ritrova in un mondo fatato. Le avventure dello Schiaccianoci sono entrate nell'immaginario collettivo rendendo questa fiaba una tra le più amate di sempre.

 

Data uscita:                               31/10/2018

Genere:                                     fantastico, avventura

Paese:                                       Stati Uniti

Durata:                                      100 min con intervallo di 10 min

Regia:                                        Lasse Hallström e Joe Johnston

 

 

 

 

 

 


JOHNNY ENGLISH COLPISCE ANCORA

 

Ritornano le esilaranti avventure di Johnny English, personaggio apparso per la prima volta al cinema nel 2003. In questo nuovo film Johnny deve scoprire l'hacker che ha svelato l'identità degli agenti segreti britannici. Johnny è l'unico che può risolvere il caso, perché essendo in pensione non è stato coinvolto dall'attacco pirata. La situazione si rivela inedita per il nostro protagonista, abituato ai vecchi metodi di lavoro che non contemplano l'uso dell'informatica.

Rowan Atkinson, l'attore che dà il volto a Johnny, è celebre per aver interpretato Mr. Bean, personaggio buffo conosciuto in tutto il mondo. Anche qui la mimica e le scene si caratterizzano per una comicità non-sense tipica dell'umorismo britannico e dello stesso Atkinson. L'attore dà prova di un autentico talento nel dar vita a personaggi un po' sciocchi, ma con effetti divertenti per gli spettatori.

Data uscita:                                    11/10/2018                             

Genere:                                          comico, azione

Paese:                                            Francia, Stati Uniti, Gran bretagna

Durata:                                           100 min con intervallo di 6 min

Regia:                                             David Kerr


VISAGES VILLAGES

Visages Villages è un documentario inedito per l'offerta che ha caratterizzato i nostri cineforum. Si tratta, infatti, di un film che unisce l'estro del giovane fotografo Jr e dell'anziana regista Agnès Varda, celebre esponente della Nouvelle Vague. I due artisti decidono di intraprendere un viaggio nella Francia rurale per immortalare i volti delle persone creando dei grandi ritratti; Jr è conosciuto per la realizzazione di enormi collages esposti sui muri delle città.

L'opera  ha vinto il premio de l'Oeil D'Or al Festival di Cannes del 2017 ed è stato candidato come miglior documentario all'edizione 2018 dei Premi Oscar. Il paesaggio umano che caratterizza il film è molto interessante, perché fa conoscere al pubblico un modo nuovo di percepire la realtà: le immagini danno grande valore ai luoghi visitati dai due registi narrando attraverso le fotografie la vita delle persone incontrate.

Data uscita:                           15/03/2018

Genere:                                                documentario

Paese:                                   Francia

Durata:                                  89 min con intervallo di 6 min

Regia:                                    Jr e Agnès Varda


HOTEL TRANSYLVANIA 3- UNA VACANZA MOSTRUOSA

Dracula, proprietario di uno splendido albergo, vuole concedersi un po' di riposo dopo tanti anni di lavoro e accetta di partecipare a una bellissima crociera di lusso insieme alla figlia Mavis. Con loro si imbarcano anche tutti gli altri personaggi noti agli affezionati della saga: la famiglia del lupo mannaro Wayne, la mummia Murray, l'uomo invisibile Griffin, il mostro di gelatina Blobby e Frankestein con la moglie.

La vita a bordo è molto divertente e tutti si rilassano, ma Dracula rimane colpito dall'affascinante Ericka, capitano della nave e discendente del cacciatore di vampiri Van Helsing. Le scene sono buffe ed esilaranti per attrarre un pubblico di giovanissimi: i dettagli relativi alle immagini e alle inquadrature sono ben curati, così come il ritmo della narrazione. I colori vivaci, la mimica e i movimenti dei personaggi creano un quadro visivo molto interessante e coinvolgente. 

Data uscita:                               22/08/2018

Genere:                                                     animazione

Paese:                                                        Stati Uniti

Durata:                                      97 min

Regia:                                                         Genndy Tartako

 

 


IL DESIDERIO CHE MOVE IL SOLE E LE ALTRE STELLE

CHARLEY THOMPSON- LEAN ON PETE

Charley ha 15 anni e vive con il padre Ray dopo che la madre ha abbandonato la famiglia. Il papà è costretto sempre a spostarsi da una città all'altra a causa dei suoi numerosi problemi e il ragazzo ambisce ad avere una vita normale come tutti i suoi coetanei. Un giorno si trasferiscono a Portland, nell'Oregon, dove Charley incontra Del Montgomery che possiede un maneggio. Del è stato anche allenatore di cavalli, ma ha sempre partecipato a corse clandestine; per lui il guadagno viene prima di tutto. In questo maneggio Charley instaura un legame speciale con Lean on Pete, un cavallo da corsa affetto da molti disturbi. 

Le condizioni del cavallo sono destinate a peggiorare creando un danno economico a Del che intende abbatterlo. Charley non può permetterlo e parte con Lean on Pete per un viaggio d'avventura attraverso l'America. Il giovane cerca punti di riferimento stabili, rapporti autentici (in questo caso l'amicizia con l'animale diventa importante) e la speranza di una vita migliore. Il film è stato presentato all'ultimo Festival di Venezia e il protagonista Charlie Plummer ha vinto il prestigioso Premio Mastroianni come miglior attore emergente.

 

Data uscita:                                    05/04/2018

Genere:                                          drammatico

Paese:                                            Gran bretagna

Durata:                                           122 min con intervallo di 6 min

Regia:                                             Andrew Haigh


LADY BIRD

Lunedì 15 ottobre primo appuntamento con il cineforum d'autunno. Quest'anno il tema è il desiderio. Lady Bird narra le vicende dell'adolescente Christine, che sogna di trasferirsi a New York per vivere nuove esperienze. Il padre è disoccupato, mentre la madre ha grandi aspettative su di lei. La ragazza vive a Sacramento e per iscriversi al college della Grande Mela ha bisogno di molti crediti extra-curriculari; per questo motivo decide di frequentare un corso teatrale presso il liceo che sta frequentando.

L'esperienza si rivela entusiasmante e Christine può sperimentare appieno tutte le tappe fondamentali che segnano l'adolescenza di una ragazza americana. L'opera ha ricevuto cinque candidature ai Premi Oscar: miglior film, regia, sceneggiatura originale, miglior attrice protagonista e non protagonista. Molto interessante è il rapporto conflittuale tra Christine e i suoi genitori, che devono fare molti sacrifici: la madre svolge due attività, perché il marito ha perso il lavoro. Inoltre la ragazza è in contrasto con la comunità dove vive e la grande città della East Cost rappresenta il sogno della libertà.

Data uscita:                          01/03/2018

Genere:                                commedia

Paese:                                  Stati Uniti

Durata:                                 94 min

Regia:                                   Greta Gerwig


PAPA FRANCESCO

UN UOMO DI PAROLA

Questo bellissimo film diretto dal famoso regista Wim Wenders ripercorre la vita di Bergoglio dal momento della sua elezione fino ad oggi, mettendo al centro della narrazione il dialogo tra il Papa e il pubblico che interagisce con lui: la parola è l'elemento fondante del suo pontificato per risolvere i tanti problemi che affliggono il mondo ed è anche al centro di tutta la narrazione.

L'opera è stata presentata all'ultimo Festival di Cannes nella sezione dei documentari, dove era candidata come miglior film ed è stata realizzata con l'appoggio del Centro Televisivo Vaticano. Al regista è stata concessa molta libertà creativa e ha saputo evidenziare molto bene la figura del Papa: salienti sono le tematiche affrontate dal Pontefice in questi anni di mandato e i dialoghi con le persone.

Data uscita:                       04/10/2018

Genere:                             documentario

paese:                               Stati Uniti

Durata:                              96 min

Regia:                                Wim Wenders

 

 

 


GLI INCREDIBILI

Ritornano al cinema le esilaranti avventure dei famosi supereroi Pixar, resi celebri nel 2004 con il primo film a loro dedicato, considerato un vero capolavoro dell'animazione. Il primo lungometraggio ha vinto 2 premi Oscar riscuotendo un grande successo di pubblico e critica. Questa volta i protagonisti si cimentano in una nuova impresa per la gioia di tutti i piccoli fans.

Nel primo episodio Mr. Incredible (Bob) ed Elastigirl (Helen) provocano ingenti danni alla città mentre cercano di fermare senza successo Minatore, che sta cercando di derubare una banca. Per questo motivo la polizia sospende il programma di protezione governativo ai due supereroi, che vengono anche arrestati con l'obbligo di riprendere una vita normale.

Nel secondo episodio Bob ed Helen hanno l'occasione di riprendere la loro carriera da supereroi grazie al magnate delle telecomunicazioni Winston Deavor, che chiede l'aiuto di Helen per prendere il temibile Ipnotizzaschermi, il cui scopo è quello di manipolare con le immagini la mente delle persone. Bob, invece, rimane a casa a badare ai tre figli.

Azione e divertimento sono gli ingredienti base di questo nuovo attesissimo film, dove è Helen ad assumere un ruolo predominante in tutta la vicenda: il cinema riflette le dinamiche della società di oggi, in cui la donna si sta ritagliando uno spazio sempre più importante. Da sottolineare, anche, l'attenzione a un'ottimale resa dell'immagine.

Data uscita:                            19/09/2018

Genere:                                  animazione, avventura

Paese:                                    Stati Uniti

Durata:                                   118 min con intervallo di 6 min

Regia:                                     Brad Bird

 


RITORNO AL BOSCO DEI 100 ACRI

Ritornano le fantastiche avventure di Winnie the Pooh, il simpatico orsetto goloso di miele nato dalla penna dello scrittore Milne. In questo film Christopher Robin, il bambino amico di Winnie, è ormai diventato adulto: lavora presso la Valigeria Winslow, è sposato e ha una figlia. Il lavoro, però non è molto gratificante; l'azienda è in crisi e Christopher deve trovare il modo per salvaguardare l'attività di molte persone impiegate nella ditta.

Per risolvere questi grossi problemi il protagonista rinuncia a una vacanza con la famiglia in Sussex, dove si trova la casa in cui ha passato l'infanzia. Qui vive ancora il mitico orsetto, che non trovando più i suoi amici, decide di entrare nella cavità dell'albero dal quale si accede al bosco dei 100 acri. Winnie si ritrova così in un giardino di Londra vicino alla casa di Christopher. L'uomo incontrerà il suo amico orso, che lo aiuterà a ritrovare la capacità di sognare.

Winnie the Pooh è un personaggio molto noto nella letteratura per l'infanzia. Il suo esordio avviene nel 1924, quando Milne pubblica una prima raccolta di racconti ambientata nel bosco dei 100 acri . Il luogo si ispira alla foresta di Ashdown nella campagna del Sussex, non lontano da Londra, dove lo scrittore possedeva una casa. Le favole con Winnie the Pooh sono state inventate da Milne per il figlio Christopher Robin. Il bambino è protagonosta insieme ai suoi peluche. Winnie, il coraggioso Tigro, l'asinello Ih-Oh, il pauroso maialino Pimpi, la gentile cangura kanga, l'ordinato Uffa e l'aspirante leader Tappo.

 

Data uscita:                               30/08/2018

Genere:                                     animazione e avventura

Paese:                                       Stati Uniti

Durata:                                      104 min

Regia:                                        Marc Forster

 


MAMMA MIA! CI RISIAMO

La prossima settimana Mamma Mia inaugurerà la nuova stagione del cinema Incontro. Le canzoni degli Abba, il mitico gruppo svedese degli anni '70, fanno da sfondo alla storia di Donna e di sua figlia Sophie, che in questo film decide di ammodernare l'albergo di famiglia. La storia è sempre ambientata sull'isola greca di Kalokairi.

In questo sequel vedrete anche la vita di Donna da ragazza, quando incontra tre giovani, con i quali vive intense storie d'amore. Uno di loro è il padre di Sophie. Nel primo film Mamma mia, infatti, Sophie deve sposarsi e decide di invitare alle nozze anche i tre ex fidanzati di sua madre per conoscere il vero padre. Gli appassionati del musical non saranno delusi.

Data uscita:                                06/09/2018

Genere:                               commedia musicale

Paese:                                 Stati Uniti

Durata:                                114 min con intervallo di 10 min

Regia:                                  Ol parker


 

 


CINEMA E FIABE: LA BELLA E LA BESTIA

 

Con questo adattamento della celebre fiaba che ha incantato i bambini di tutto il mondoRITORNO AL BOSCO DEI 100 ACRI, la Disney avvia una nuova fase della sua produzione iniziata l'anno scorso con Il Libro della giungla: la trasposizione con attori dei cartoni animati di maggior successo. La storia de la Bella e la Bestia è stata portata al cinema molte volte: ricordiamo il film d'animazione del 1991 e quello francese del 2014. Nel 2010 e 2011 il pubblico italiano ha potuto anche apprezzare il musical teatrale a Milano e Roma.

Si pensa che la storia d'amore tra la bestia e una bella fanciulla sia tratta da un avvenimento realmente accaduto: a metà del '500 un uomo affetto da una malattia che provoca un eccesso di peluria sul corpo visse alla corte francese e sposò una giovane donna.

Il racconto fu pubblicato per la prima volta nel 1740 da Gabrielle Suzanne Barbot de Villeneuve per poi essere ripreso e abbreviato da Jeanne Marie Leprince de Beaumont alcuni anni dopo, ma alcuni sostengono che ci sia anche una versione italiana del '500.

In quest'ultimo lungometraggio la storia è ambientata nel '700, mentre nel cartone animato del 1991 il luogo e l'epoca sono indefiniti. Inoltre la sceneggiatura si ispira maggiormente al racconto di Villeneuve, perché mostra in maniera più dettagliata le vite dei protagonisti.

Belle è un personaggio progressista: lascia il paese per salvare il padre prigioniero della bestia, ama la letteratura, non porta il corsetto e indossa stivali per essere più libera nei movimenti. Impara anche a conoscere il "mostro"scoprendone delle qualità.

I costumi e gli accessori rispecchiano la moda dell'epoca, mentre il castello è stato realizzato seguendo gli stili del Rococò francese e del Barocco italiano. Sono presenti gli elementi magici, come il candelabro Lumière, la teiera Mrs. Bric, Madame de Gardarobe e il maggiordomo-orologio Tockins.

L'ambientazione scenografica e il design creano un'atmosfera incantata, suggestiva e molto coinvolgente.

 

Data uscita:                       16/03/2017

Genere:                              fantastico

Paese:                                Stati uniti

Durata:                              123 min con intervallo di 6 min

Regia:                                Bill Condon

 


 


Sono cognati e vivono a Pietrammare, paesino della Sicilia dove gestiscono insieme un chiosco sulla piazza principale. Il marito della sorella di Valentino, a sua volta sorella della moglie di Salvo, è Pierpaolo Natoli, un professore di liceo dagli elevati valori morali e la condotta integerrima. Pierpaolo si candida a sindaco di Pietrammare contrapponendosi a Gaetano Patanè, il primo cittadino in carica, un concentrato di corruzione e malaffare: vuole proporre un cambiamento radicale che metta fine al degrado etico ed estetico che Patanè ha incoraggiato nel paese. A sorpresa, i compaesani votano Natoli sindaco, ma una volta eletto questi esigerà il rispetto assoluto delle regole: e si sa, in Italia chi invoca la legalità lo fa sempre riferendosi agli altri, mai a se stesso. Salvo e Valentino rappresentano bene la popolazione di Pietrammare: da una parte i molti, come Salvo, che nel malcostume ci sguazzano, traendone il proprio piccolo o grande tornaconto; dall'altra i pochi come Valentino che vorrebbero un paese migliore, più onesto e rispettoso del prossimo. Ma i due cognati scopriranno di essere meno diversi di quanto pensassero perché quella verso la legalità è una strada in salita, soprattutto per chi non è mai stato abituato a percorrerla.
Salvatore Ficarra e Valentino Picone aggiungono un altro tassello alla loro filmografia di autori, registi e interpreti di racconti comici del malcostume italiano (spesso specificatamente siciliano) con un intento civico superiore a quello della commedia italiana media contemporanea, ma mai eccessivamente graffianti e poco inclini ad antagonizzare il proprio fedele pubblico. L'ora legale da un lato affronta di petto il tema "caldo" di un'Italia ingovernabile a cominciare dal basso, dall'altro assesta un colpo al cerchio e uno alla botte nel momento in cui, ad esempio, caratterizza Pierpaolo (interpretato da Vincenzo Amato con insolita inespressività) come anonimo e incolore, ben lontano da un carismatico Barack Obama seppure in sedicesimo, mentre Salvo (Ficarra) è pirotecnico e irresistibile, un Lucignolo per cui è impossibile non provare simpatia. 


È inquietante anche la tempistica dell'uscita de L'ora legale. Da un lato arriva un anno dopo il successo di Quo vado?, cui il dream team di sceneggiatori composto, oltre che da Ficarra e Picone, da Edoardo De Angelis (regista di Perez e Indivisibili), Nicola Guaglianone (sceneggiatore di Lo chiamavano Jeeg Robot) e Fabrizio Testini (storico sodale del duo palermitano ma coautore, fra gli altri, anche di Checco Zalone), sembra essersi adeguato in corsa. Dall'altro risente dell'eco dei recenti accadimenti politici che, come sempre nell'Italia dei nostri giorni, superano di gran lunga l'immaginazione e la vis comica degli autori cinematografici. L'ora legale appare dunque indeciso fra appoggiare la vocazione civile di Pierpaolo o criticarne l'eccessiva rigidità, fra promuovere il cambiamento o depotenziarne l'ideologismo radicale, e si muove fra populismo e satira sociopolitica con più ambiguità che convinzione. Il risultato è comunque divertente e in qualche modo coraggioso, ha la grazia che caratterizza tutti i film di Ficarra e Picone, e pone una domanda importante: che Paese vogliamo essere? Siamo davvero pronti per un mondo dove le regole vengono rispettate da tutti, noi compresi? E ancora, per citare una battuta del film: l'Italia, l'onestà, se la può permettere? L'ora legale resterà in ogni caso un documento del momento storico-politico che stiamo attraversando, sospeso tra paura e speranza, tra la curiosità e il timore di scoprire qual è Italia che ci meritiamo davvero.

 

Articolo tratto da:

http://www.mymovies.it/film/2017/loralegale/


 

Risultati immagini per oceania    

Ambientato nella Polinesia di 2000 anni fa, Oceania narra le avventure della principessa Vaiana, che parte per un lungo viaggio nell'oceano alla ricerca di nuove risorse per la sopravvivenza del suo popolo. Coraggio, determinazione, avventura ed ecologia caratterizzano questo nuovo film della Disney.

I paesaggi e i personaggi sono stati creati al computer tranne i tatuaggi del semidio Maui, per i quali è stata utilizzata la tecnica del disegno tradizionale. La protagonista veste gli abiti tipici polinesiani: i creatori della Disney, insieme ad esperti di storia e antropologia, hanno visitato le isole del Pacifico meridionale per conoscere meglio la cultura locale.

Oceania è un'esplosione di colori con scenari stupendi, tra i quali spiccano la vegetazione rigogliosa e il mare limpido . E' un viaggio fantastico per scoprire luoghi esotici ricreati con le moderne tecnologie garantendo agli spettatori una visione ottimale e coinvolgente: la dea Tefiti ricoperta di fiori e di verde, gli effetti speciali e la riproduzione delle navi degli antenati ne sono un esempio.

Negli ultimi anni sono cambiati i protagonisti delle fiabe di animazione. Non più principi, ma ragazze coraggiose che non cercano necessariamente l'amore. Ne sono stati un esempio Ribelle e Frozen. Anche Oceania si presenta come un film di rottura rispetto alla passata tradizione: la società contemporanea è cambiata e i ragazzi si identificano maggiormente con queste nuove eroine.

Cenerentola, Biancaneve e Ariel hanno lasciato il posto a Merida (Ribelle), Anna (Frozen) e Vaiana. Le fiabe classiche rappresentano una società in cui la donna si realizza nel matrimonio. Per questo motivo la figura del principe forte e sincero è indispensabile: la principessa viene salvata dal giovane nobile dopo il superamento di alcune prove.

Oggi la donna ha assunto un ruolo diverso e anche le fiabe si stanno adattando ai nuovi modelli sociali. L'unico elemento in comune riguarda la presenza della magia, con la quale si affrontano le difficoltà. In Oceania, inoltre, l'attenzione per l'ambiente è un tema attuale e molto sentito: la dea Tefiti simboleggia la natura e quando le viene rubato il cuore si ribella all'uomo diventando un mostro.

Data uscita: 22/12/2016

Paese:          Stati Uniti

Durata:        113 minuti con intervallo di 10 min

Regia:          John Muskers e Ron Clements

Leggi qui


NON C’È PIÙ RELIGIONE (Luca Miniero)

Una fiaba multietnica fiacca ed evanescente

di Paolo Perrone

8 dicembre 2016

A Portobuio, il piccolo paese di un’isola incontaminata del Meridione,si allestisce un presepe vivente che attrae molti turisti. Da anni, però, non nascono più figli, e l’unico ragazzino destinato a interpretare il Bambin Gesù è ormai troppo grande e grosso. Come risolvere la situazione? Il neo eletto sindaco, tornato sull’isola dopo aver fallito come politico al Nord, prende in mano la situazione e, insieme ad una suora che gestisce una pizzeria, si rivolge alla comunità musulmana che vive in loco, guidata da un amico d’infanzia convertitosi all’islam per amore…

La convivenza possibile tra le diverse fedi, le distanze relazionali sempre più accorciate nella società multietnica contemporanea, il richiamo ad un presente in cui si mettono al mondo sempre meno figli, un’idea di “italianità” ruspante pronta ad arrangiarsi in ogni occasione, con semplicità, inventiva e un pizzico di ruffianeria.

Non c’è più religione intende raccontare tutto questo con leggerezza, toccando le corde sensibili di spettatori ben addestrati alla risata dai precedenti lungometraggi di Luca Miniero (in particolare il fortunatissimo dittico Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord). Il problema, però, è che, a differenza dei film citati, a sorreggere le prove d’attore dei collaudati Claudio Bisio e Angela Finocchiaro, qui affiancati da Alessandro Gassmann, non c’è una sceneggiatura all’altezza (nonostante l’apporto di Sandro Petraglia), bensì un copione che anziché ritrarre in punta di penna ma con arguzia calcolata le traiettorie dei protagonisti si limita a “spennellare” caratteri e tic, allineando uno dopo l’altro cliché e luoghi comuni senza riuscire a integrare davvero nel tessuto narrativo del film istanze tanto percepite dal largo pubblico quanto complesse e delicate.

Il risultato è una pellicola deludente, stiracchiata, senza una scintilla che illumini le vicende, prevedibili e nemmeno spassose come pretenderebbe una favola in forma di commedia. L’adolescente con i brufoli, i baffetti e sovrappeso, il lama che sputa addosso al sindaco davanti al vescovo giunto sull’isola per un sopralluogo, la condivisione del ramadan e l’uso della chiesa del paese a giorni alterni, le riprese aeree delle Tremiti sono così tasselli indistinti di un mosaico arruffato e affrettato. Dove si passa con disarmante scioltezza dalle citazioni del Corano a quelle della Bibbia, si invocano sconosciute divinità africane e si fa irrompere sulla scena persino il buddismo.

Regia: Luca Miniero

Nazionalità: Italia, 2016

Durata: 90

Interpreti: Claudio Bisio, Angela Finocchiaro, Alessandro Gassmann

 


Grazie a tutto il pubblico che ha apprezzato il film. La saga continuerà nei prossimi anni!

I


PARLIAMONE CON UN FILM

«Fai bei sogni», il proprio passato con il quale occorre fare i conti per continuare a vivere

di Gianluca BERNARDINI

Un film di Marco Bellocchio. Con Valerio Mastandrea, Bérénice Bejo, Guido Caprino, Nicolò Cabras, Dario Dal Pero, Roberto Herlitzka, Miriam Leone. Drammatico. Ratings: Kids+13. Durata: 113 minuti. Italia-Francia 2016. 01 Distribution

 

14.11.2016

Liberamente ispirato all’omonimo libro di Massimo Gramellini, è uscito in questi giorni in sala «Fai bei sogni», di Marco Bellocchio. Un’opera ben scritta e ben raccontata che ha come protagonista Massimo, un bimbo di nove anni, che una notte d’inverno del 1969, in una Torino imbiancata dai fiocchi di neve, perde improvvisamente l’adorata mamma. Nessuno osa dirgli cosa sia successo, nessuno vuole parlare, tutti cercano di fargli «accettare» la realtà. Negli anni Massimo (da adulto il bravissimo Valerio Mastandrea) cresce all’ombra di quest’assenza primaria, che popola però i suoi giorni, le sue notti, la sua intera vita. Solo più avanti il padre, di fronte al dolore, gli rivela che la madre, già ammalata, è morta d’infarto. Ma non è vero. Diventato giornalista apprezzato e famoso, inviato anche in Bosnia, alla morte del padre Massimo fa ritorno nella casa natia (una sorta di grembo materno) per dismetterla. In mezzo agli album di ricordi, grazie ad alcuni incontri (una dottoressa di cui s’innamorerà) o episodi fortuiti (o provvidenziali?), il «fantasma» che ha popolato i sogni della sua giovinezza poco per volta prenderà sempre più la forma di un «passato» con cui è necessario fare i conti per «sopravvivere». Attraverso la vicenda di Massimo, Bellocchio ci riporta indietro tra gli anni Sessanta e Novanta, in un’Italia che molti ritroveranno piacevolmente descritta sullo schermo grazie anche a una bella colonna sonora, impastata sì di canzonette, ma che hanno fatto la storia di un Paese. A imporsi sopra tutto è il tema del dolore e del potere che esso ha di «distruggere» e infiltrarsi nei meandri complessi della nostra coscienza (come il mostro Belfagor), quando non lo si affronta e lo si gestisce al meglio (la menzogna a fin di bene). Un dolore (ma a volte anche rabbia) pure fatto di lunghi silenzi, di desideri infranti, di nostalgie represse, a fronte del quale solo la luce della verità - unita forse alla fede, come Roberto Herlitzka, nei panni di un prete, cercherà di spiegare al ragazzo - può riuscire a illuminare ancora l’esistenza e ridarle nuova «vita». La stessa che per fortuna, qualche volta, ci permette, nonostante tutto, di danzare ancora. Un film assolutamente liberatorio.

Temi: infanzia, dolore, morte, lutto, passato, memoria, nostalgia, menzogna, riconciliazione, vita, famiglia 


moglie vacanza

In estate, il Cinema va in vacanza?

30.07.2016

Anche quest’anno possiamo rilevare che sempre più sale del nostro circuito riducono drasticamente il periodo di chiusura nel periodo estivo. Il famoso cartello “Chiusura Estiva” che campeggiava per settimane, se non dire mesi, almeno per molte realtà sembra un lontano ricordo. L’ormai consolidata abitudine del mercato ad aprire la nuova stagione già dalla fine agosto con titoli, quasi sempre family, di notevole potenziale per il botteghino ha indotto anche i nostri esercenti più restii ad anticipare l’apertura delle sale.

Certo rimane la difficoltà ad avere il gruppo volontari già perfettamente operativo per giorni di programmazione così a ridosso delle vacanze, ma diciamo che gli ottimi risultati registrati in tale periodo negli anni passati, hanno ampiamente giustificato queste fatiche e aiutato a superare certe resistenze.

Forse assieme a questa ragione molto concreta, è anche cresciuta da parte delle nostre sale la convinzione che se si vuol essere un vero presidio culturale e sociale per la comunità occorre garantire una presenza significativa e costante. Anche per il fatto che le arene estive sono sempre più rare, per l’onerosità dell’investimento derivante anche dalla tecnologia digitale, è ancora più necessario che i periodi di chiusura si riducano allo stretto indispensabile.

A tale proposito è legittimo chiedersi se il tanto auspicato prolungamento delle uscite dei film anche nei mesi estivi, assieme a una legislazione realmente a sostegno degli investimenti per l’adeguamento strutturale e tecnologico delle sale, spingeranno a breve altre nostre strutture a dotarsi di adeguati impianti di climatizzazione così da poter richiamare pubblico per dodici mesi all’anno. E’ un’ulteriore dimostrazione che se vogliamo realmente incrementare e stabilizzare i risultati in termini di presenze e di incassi, occorre sostenere le nostre sale. Come? Con progetti finalizzati al sostegno della gestione, con azioni puntuali e strutturate in affiancamento a chi le gestisce.

Nel frattempo noi di ITL continuiamo a lavorare con grande impegno per un avvio di stagione che sia il più possibile ricco di buoni risultati per tutti.

 

Articolo tratto da: http://www.sdcmilano.it/cinema-itl/in-estate-il-cinema-va-in-vacanza-1.131680


"Chiamatemi Francesco": le sale Acec in attesa del film sul Papa 

E’ forte l’entusiasmo delle Sale della Comunità dell’Acec, già attive nella promozione del tanto atteso film di Daniele Lucchetti che uscirà giovedì 3 dicembre in 700 schermi (dato fornito da Mediaset).

“Chiamatemi Francesco” è il primo film sulla vita di Papa Francesco che sarà presentato anche in anteprima mondiale in Vaticano il 1 dicembre.

Sostenuto dalla produzione TaoDue e distribuito da Medusa, il regista di “Mio fratello è figlio unico” e “La nostra vita” torna al cinema con un’opera di interesse mondiale che ripercorre la vita del Santo Padre dalla giovinezza fino al 13 marzo 2013, giorno dell’elezione a Pontefice. Si tratta di un film atteso dalla chiesa cattolica mondiale, dalle altre confessioni e dal mondo laico per la figura di riferimento imprescindibile per tutti che Papa Francesco ha saputo diventare in pochissimo tempo in tanti ambiti diversi.

 

Per le sale Acec sarà un onore e un’emozione poter ospitare il racconto che svelerà il percorso che ha portato un figlio di emigrati italiani in Argentina, Jorge Bergoglio, dalla vocazione attraverso gli anni bui della dittatura militare e l'intensa opera pastorale nelle periferie di Buenos Aires, a diventare la guida della Chiesa Cattolica. E’ una storia che viene da lontano e che entrerà nel cuore di tante persone nelle Sale delle Comunità sparse in tutta Italia comprese le tante periferie che il Papa ha a cuore.

 

Sono già iniziate le attività di promozione del film nelle Sale della Comunità coordinate da Acec con i Servizi Assistenza Sale (i SAS territoriali) e grazie alla collaborazione con Medusa e il supporto di QMI. Materiale conoscitivo e di approfondimento del film sarà disponibile già nei prossimi giorni nelle sale, accanto ad una serie di altre operazioni comunicative sul web e sulla stampa, non ultima la possibilità di ospitare il regista Daniele Lucchetti in alcune Sale della Comunità sparse lungo lo stivale per inaugurare il suo film nel cuore culturale di alcune comunità cristiane.

 

Articolo tratto da: http://www.saledellacomunita.it/sale_della_comunita/news/00005953_Chiamatemi_Francesco__le_sale_Acec_in_attesa_del_film_sul_Papa.html


Cinema Incontro…Molto più di un cinema…

Una sala cinematografica piccola e modesta, stretta tra due edifici, l'Oratorio e la Scuola Materna. Ecco come appare il Cinema Teatro Incontro ai passanti, quando riescono a voltare lo sguardo intercettando l'insegna. E' solo osando varcare la porta vetri dell'ingresso che si scopre un ambiente abitato da tanto fermento e passione. E forse non poteva che essere così, perché i bambini, gli adolescenti, i giovani che vivono e crescono intorno al cinema, motivano, richiamano gli adulti a stare insieme, a collaborare, a rinnovare.

 

Il Cinema Teatro Incontro è così, è rinato di recente nel suo look e nelle continue proposte innovative sia nella strumentazione tecnologica che nei contenuti ed è vicino alla realtà concreta dei nostri giorni, proponendo esperienze culturali di qualità ad un prezzo accessibile.

Oltre alla programmazione ordinaria, si è concluso con un grande successo, l'appuntamento con l'edizione primaverile della rassegna di Cineforum, che quest'anno ha avuto un titolo più che mai di buon auspicio: “Rinascite”.


L'iniziativa, partita il 20/04 per quattro lunedì, è nata dalle idee e dalle risorse messe in comune dalla Parrocchia, l'Amministrazione Comunale e l'Associazione di Psicologi “Altra Psicologia”, con il sostegno della Fondazione Comunitaria del Varesotto ONLUS.
Protagonisti della rassegna, troviamo 4 film imperdibili nel panorama cinematografico dell'ultimo anno: Birdman di Inarritu, pluripremiato film holliwodiano, Due giorni e una notte dei raffinati fratelli Dardenne, Il ragazzo invisibile, coraggioso film fantasy di Salvatores e infine In Guerra, del giovane e promettente Sibaldi, nell'inedita versione cine-teatrale – appuntamento unico in provincia - con voce narrante e colonna sonora eseguite dal vivo.


La proposta è quella di costruire insieme con il pubblico un dibattito volto ad approfondire l'opera artistica in sé e a riflettere sulla vicenda umana messa in scena. …una proposta nuova e al contempo sempre la stessa: incontrarsi, mettere in comune, confrontarsi e divertirsi insieme…con il risultato di aver avuto oltre 400 spettatori, per un’edizione letteralmente sfavillante.


Il risultato della stagione cinematografica 2014/2015 è sotto l’occhio di tutti, oltre 7000 spettatori da settembre a giugno, per un trend che da oltre 4 anni è in continua crescita per la nostra Sala della Comunità, che finalmente riesce ad essere al servizio della comunità stessa e che grazie alla preziosa collaborazione di oltre 60 volontari, riesce sempre ad offrire un ventaglio di proposte cinematografiche degne delle sale più blasonate, giungendo ad oltre 245 proiezioni ad anno cinematografico.


Molto più di un cinema…

A "MIA MADRE" di Nanni Moretti il Premio della Giuria Ecumenica a Cannes 2015 


 Nell'ambito del Festival di Cannes 2015 (edizione n°86, 13-24 maggio) è stato assegnato il Premio ecumenico al film Mia madre diretto da Nanni Moretti. Una giuria internazionale formata da protestanti e cattolici ha riconosciuto al film italiano la capacità di "esplorare con grazia e humour temi fondamentali come il lutto e il suo superamento".
La Giuria Ecumenica era composta da: Barbara Lorey de Lacharrière (Francia, Presidente), Chiara Fortuna (Italia), Andrew Johnston (Canada), Marie Nicole Courboulès (Francia), Joylyon Mitchell (Gran Bretagna), Jonathan Guilbault (Canada).
La Giuria ha assegnato  menzioni speciali per altri due titli della competizione: La loi du marché di Stéphane Brizé (Francia): "Per il suo profetico sguardo sul mondo del lavoro e la sua acuta riflessione sulla nostra tacita complicità con le disumane logiche del mercato".  Taklub di Brillante Mendoza (Filippine) : "Per il sensibile ritratto di individui e di una comunita che lottano per la sopravvivenza dentro scenari di dolore e morte all'ombra di catastrofi naturali nelle Filippine".
 
 
Articolo tratto da: http://www.siti.chiesacattolica.it/pls/siti/v3_s2ew_consultazione.mostra_pagina?id_pagina=15550
 
 
 

 

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.